Mercoledì, 10 Ottobre 2012 09:39

COMEL S.R.L.

"Per un servizio ottimale SIPEF è la soluzione"

L'Amministratore

Massimo Lungarini

Venerdì, 14 Settembre 2012 08:45

Otto semplici principi per la qualità

I principi della qualità: un impulso per le aziende che crescono. Andrea Terranova – SIPEF s.r.l.

Le norme ISO hanno definito gli otto principi da seguire per gestire la qualità. Il consulente AS.TRO per la certificazione di qualità aziendale, Andrea Terranova (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.), ne fornisce un quadro sintetico e di agevole comprensione.

  1. Soddisfare il cliente.

La soddisfazione del cliente è la base attorno alla quale ruota il processo di gestione della qualità. Lo standard qualitativo va definito sulla base di ciò che si aspetta il cliente dal servizio o dal prodotto. I clienti si aspettano precisi livelli di qualità corrispondenti a un prezzo competitivo ed alla fornitura di prodotti/servizi che hanno certi requisiti.

La qualità percepita dal cliente corrisponde al livello di soddisfazione avuto.

  1. Leadership.

La leadership, ovvero la direzione aziendale, la categoria di persone preposte a guidare gli altri nel processo di qualità, devono essere di esempio a tutti gli altri, ed avere le seguenti caratteristiche per essere leader:

• generiche (affidabilità, rispetto delle regole, etica, adattabilità al contesto, autorevolezza, carisma, apertura mentale, buona capacità di giudizio, propensione al cambiamento e capacità di gestirlo, pazienza);

• relazionali (rapportarsi alle persone e all’ambiente, empatia, propensione al lavoro in gruppo);

• operative (propensione al lavoro per obiettivi e tenacia per raggiungerli, elevato livello di autonomia, capacità gestionale ed organizzativa e di programmazione).

  1. Coinvolgimento del personale.

Coinvolgere il personale significa renderlo partecipe della vita aziendale, consideandone il contributo e le idee espresse. Maggiore considerazione e coinvolgimento significano maggiore qualità interna, migliori relazioni interne, che si traducono in migliore qualità portata all’esterno.

Partecipazione attiva significa anche responsabilizzazione. L’azienda adotta un atteggiamento nuovo creando una cultura della qualità, inserendo anche una lista di valori guida aziendali e modificando l’approccio e il modo di lavorare. Un ambiente positivo crea qualità e miglioramento continuo: lavorare in gruppo diminuisce la competitività interna.

  1. Gestire i processi.

I processi sono insiemi strutturati di attività e informazioni connesse tra loro, all’interno dei quali figure professionali con diverse competenze lavorano in gruppo sfruttando meglio esperienze e conoscenze.

Gestire i processi significa utilizzare conoscenze, competenze, strumenti, tecniche e sistemi per definire e pianificare, raccogliere dati per misurare e controllare, e per migliorare i processi, con l’obiettivo di soddisfare il cliente esterno, con una qualitativa gestione interna. Quindi:

• un processo è composto da una più attività;

• le attività sono correlate una all’altra e devono essere organizzate;

• tutte le attività vertono verso un obiettivo comune.

  1. Gestione sistemica.

Gestione sistemica significa gestire un’organizzazione lavorando per processi.

È una gestione più onerosa rispetto a quella tradizionale, basata sul singolo e non sul lavoro di gruppo, che utilizza risorse condivise.

La gestione sistemica prevede:

• la fase di pianificazione di un processo (cosa fare e come farlo – PLAN)

• la fase esecutiva (svolgimento delle attività – DO)

• la fase di controllo (verifica delle attività svolte – CHECK)

• la fase di consolidamento dei risultati ottenuti (miglioramento – ACT).

  1. Miglioramento continuo.

Una volta che i processi sono stati standarizzati e si opera in qualità, è necessario continuare a migliorarsi.

Il conseguimento della certificazione di qualità non significa che il lavoro è finito. Le risorse umane e il processo produttivo devono essere continuamente migliorati attraverso metodi di controllo statistico delle attività (questionari per determinare il tasso di soddisfazione cliente, valutazione fornitori, tempi di risposta ecc. …). Il miglioramento continuo si persegue anche con corsi di aggiornamento del personale (formazione continua), ad esempio sotto forma di corsi in aula o relazioni aziendali, formazione sul campo.

  1. Decisioni.

Mentre in una gestione tradizionale, le decisioni sono prese solo dall’alto, in una gestione sistemica parte di esse sono frutto del lavoro di gruppo e della responsabilizzazione. Lavorare in gruppo, formare e informare la base, renderla partecipe responsabilizzandola significa ottenere migliore sinergia. Organizzare, misurare e controllare significa prendere decisioni basandosi su dati di fatto e non su supposizioni.

  1. Rapporti con i fornitori.

Così come sono positive relazioni aperte e collaborative con i clienti, lo sono anche quelle con i fornitori.

Un rapporto collaborativo e non di predominanza procura apertura, fiducia e si traduce in un migliore servizio dato al cliente. Le sinergie realizzate all’interno della struttura azienda vanno applicate anche all’esterno nei rapporti con i fornitori di beni o servizi.

Per saperne di più consultare il sito www.assotrattenimento.it

Mercoledì, 01 Agosto 2012 08:11

Istituito il Codice Etico Aziendale

Codice Etico SIPEF

 

Definizione : il Codice Etico Aziendale è un tipo di documento stilato ed adottato su base volontaria in un ambiente aziendale.

Esso definisce un complesso di norme etiche e sociali al quale gli esponenti aziendali si devono attenere.

Si rivela inoltre come una motivazione forte per il rispetto di regole di qualità, stimola azioni correttive al fine di migliorare i rapporti all’interno dell’azienda.

 

Si stabilisce che i seguenti punti sono assolutamente imprescindibili l’uno dall’altro.

 

  1. MISSION

“Competenza, tempestività di intervento e praticità al servizio del Cliente”.

 

 

  1. TRASPARENZA

Nello svolgimento dell’incarico o funzione, tutte le azioni, operazioni e comportamenti devono essere ispirati a chiarezza, correttezza e reciproco rispetto nonché a legittimità sia formale che sostanziale al fine di tutelare il valore e l’immagine dell’azienda.

  1. In particolare, non sono consentiti :
    • Il perseguimento di interessi personali o di terzi;
    • L’uso di beni e attrezzature di cui si dispone nello svolgimento dell’incarico o funzione per scopi diversi da quelli ad essi propri;
    • Promesse e/o offerte indebite di denaro o di altri benefici per sé o per altri.

 

 

  1. INDOSSARE LA MAGLIA

Agire identificandosi e supportando l’azienda con entusiasmo.

 

 

  1. COMUNICAZIONE EFFICACE

Il contenuto del messaggio inviato e quello del messaggio recepito devono sempre combaciare.

  1. Si stabilisce per convenzione che gli unici mezzi di comunicazione ufficiale sono:
  • E-mail
  • Verbali redatti in fase di riunione
  • News-letter

 

 

  1. RESPONSABILITA’

Svolgere l’attività lavorativa e l’incarico assegnato con impegno professionale, diligenza ed efficacia, utilizzando al meglio gli strumenti ed il tempo a disposizione ed assumendo le responsabilità connesse agli impegni stabiliti.

 

  1. SINERGIA – PRODUTTIVITA’

Scambio, condivisione ed azione combinata di tutti i componenti del Team (vedi p.to 10) che realizza un risultato di efficacia potenziata rispetto alla loro semplice sommatoria.

La suddetta Sinergia va finalizzata esclusivamente alla:

  • Ricerca, Acquisizione, Gestione e Fidelizzazione del Cliente.
  • Tutti i componenti del Team devono concorrere alla vendita.

 

 

  1. RISPETTO DEI RUOLI

Confrontarsi con consapevolezza dei diritti, doveri e meriti di chiunque abbia una funzione all’interno dell’azienda.

 

 

  1. COMPETIZIONE AL CUBO

Competitività sana (non lesiva del ruolo e del lavoro degli altri) e produttiva con se stessi, con l’azienda e con gli altri collaboratori, volta esclusivamente alla creazione di soluzioni e non di problemi.

 

 

  1. SAPERE – SAPER ESSERE – SAPER FARE
  • Sapere : Cultura, Competenza, Studio e Aggiornamento;
  • Saper Essere: “Sentire” il lavoro con senso di appartenenza al Team (vedi p.to 10);
  • Saper Fare: Fare, Fare, Fare andando oltre la singola mansione.

 

 

  1.  TEAM

Noi, Voi gli Altri. SIPEF

 

 

 

Fonte Nuova, lì 1 Agosto 2012

Martedì, 31 Luglio 2012 16:11

MANAGEMENT - STAFF

 

testo in vigore dal: 31-7-2012

                                                                                    LEGGE 23 luglio 2012, n. 119

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

                                                                            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                                                                                           

                                                                                             Promulga

 

la seguente legge:

                                                                                                 Art. 1
 

1. Il decreto-legge 6 giugno 2012, n. 73, recante disposizioni
urgenti in materia di qualificazione delle imprese e di garanzia
globale di esecuzione, e' convertito in legge con le modificazioni
riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 23 luglio 2012

                                                                                         NAPOLITANO


                                                                                                Monti, Presidente del Consiglio dei
                                                                                                Ministri

                                                                                               Passera, Ministro delle
                                                                                               infrastrutture e dei trasporti

 

Visto, il Guardasigilli: Severino

                                                                              LAVORI PREPARATORI

 

Senato della Repubblica (atto n. 3349):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Monti) e
dal Ministro delle infrastrutture e trasporti (Passera) il 7 giugno
2012.
Assegnato alla 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici,
comunicazioni) in sede referente il 7 giugno 2012 con pareri delle
Commissioni 1ª (Aff. cost.) (presupposti di costituzionalita'), 1ª
(Aff. cost.), 5ª (Bilancio).
Esaminato dalla 1ª Commissione (Affari costituzionali), in sede
consultiva, sull'esistenza dei presupposti di costituzionalita' il 12
giugno 2012.
Esaminato dalla 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici,
comunicazioni), in sede referente, il 12, 13, 19, 27 giugno 2012 e 3
luglio 2012.
Esaminato in aula il 27 giugno 2012 ed approvato il 4 luglio
2012.
Camera dei deputati (atto n. 5341):
Assegnato alla VIII Commissione permanente (Ambiente, territorio
e lavori pubblici) in sede referente il 5 luglio 2012 con pareri
delle commissioni Legislazione, I (Aff. costit.), V (Bilancio), VII
(Cultura).
Esaminato dalla Commissione VIII (Ambiente, territorio e lavori
pubblici), in sede referente, il 10, 11, 12 luglio 2012.
Esaminato in aula il 16 luglio 2012 ed approvato il 17 luglio
2012.

 

Avvertenza:
Il decreto-legge 6 giugno 2012, n. 73 e' stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale -
n. 131 del 7 giugno 2012.
A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio di Ministri), le
modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e' pubblicato in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 125.

 

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 6
                       GIUGNO 2012, N. 73


All'articolo 1:
al comma 1, le parole: «12, 14,» sono soppresse;
il comma 3 e' sostituito dai seguenti:
«3. All'articolo 357 del decreto del Presidente della Repubblica
5 ottobre 2010, n. 207, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 12 e' sostituito dal seguente:
"12. Le attestazioni rilasciate nella vigenza del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34 del 2000 nelle categorie non
modificate dal presente regolamento hanno validita' fino alla
naturale scadenza prevista per ciascuna di esse; gli importi ivi
contenuti, dal cinquecentoquarantaseiesimo giorno dalla data di
entrata in vigore del presente regolamento, si intendono sostituiti
dai valori riportati all'articolo 61, commi 4 e 5. Cessano di avere
validita' a decorrere dal cinquecentoquarantaseiesimo giorno dalla
data di entrata in vigore del presente regolamento le attestazioni
relative alla categoria OG 11 di cui all'allegato A del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34 del 2000, nonche' le attestazioni
relative alle categorie OS 7, OS 8, OS 12, OS 18, OS 21, di cui
all'allegato A del decreto del Presidente della Repubblica n. 34 del
2000, e alla categoria OS 2, individuata ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34 del 2000 e rilasciata ai sensi del
regolamento di cui al decreto del Ministro per i beni e le attivita'
culturali 3 agosto 2000, n. 294, e successive modificazioni, relative
a imprese che hanno ottenuto, a seguito della riemissione dei
certificati di esecuzione dei lavori ai sensi del comma 14-bis,
l'attestazione nelle corrispondenti categorie modificate dal presente
regolamento.";
b) dopo il comma 12-bis e' inserito il seguente:
"12-ter. Le attestazioni relative alle categorie OS 12, OS 18 e
OS 21, di cui all'allegato A del decreto del Presidente della
Repubblica n. 34 del 2000, e alla categoria OS 2, individuata ai
sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 34 del 2000 e
rilasciata ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro
per i beni e le attivita' culturali 3 agosto 2000, n. 294, e
successive modificazioni, rilasciate nella vigenza del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34 del 2000, possono essere
utilizzate, fino alla naturale scadenza prevista per ciascuna di
esse, ai fini della partecipazione alle gare in cui e' richiesta la
qualificazione rispettivamente nelle categorie OS 12-A, OS 18-A, OS
21 e OS 2-A di cui all'allegato A del presente regolamento. Le
attestazioni relative alle categorie OS 7 e OS 8 di cui all'allegato
A del decreto del Presidente della Repubblica n. 34 del 2000,
rilasciate nella vigenza del decreto del Presidente della Repubblica
n. 34 del 2000, possono essere utilizzate, fino alla naturale
scadenza prevista per ciascuna di esse, ai fini della partecipazione
alle gare in cui e' richiesta la qualificazione nella categoria OS 7
di cui all'allegato A del presente regolamento. Gli importi contenuti
nelle attestazioni di cui al presente comma, dal
cinquecentoquarantaseiesimo giorno dalla data di entrata in vigore
del presente regolamento, si intendono sostituiti dai valori
riportati all'articolo 61, commi 4 e 5.";
c) il comma 14 e' sostituito dai seguenti:
"14. Ai fini della qualificazione nelle categorie OG 10 e OS 35,
di cui all'allegato A del presente regolamento, le stazioni
appaltanti, su richiesta dell'impresa interessata o della SOA
attestante, provvedono a emettere nuovamente i certificati di
esecuzione dei lavori relativi rispettivamente alla categoria OG 3
ovvero alle categorie OG 3, OG 6, OS 21, di cui all'allegato A del
decreto del Presidente della Repubblica n. 34 del 2000, laddove
relativi a lavorazioni anche ricomprese rispettivamente nelle
categorie OG 10 e OS 35 di cui all'allegato A del presente
regolamento, secondo l'allegato B.1 del presente regolamento,
indicando, nei quadri 6.1-B, 6.2-B e 6.3-B, la quota parte attribuita
a ciascuna delle categorie individuate nel medesimo allegato A del
presente regolamento, fermo restando quanto previsto all'articolo 83,
comma 5. Il riferimento all'allegato B, contenuto negli articoli 83,
commi 3 e 4, 85, comma 2, e 86, comma 1, si intende sostituito con il
riferimento all'allegato B.1.
14-bis. I certificati di esecuzione dei lavori relativi alla
categoria OG 11 di cui all'allegato A del decreto del Presidente
della Repubblica n. 34 del 2000 sono utilizzabili ai fini della
qualificazione nella categoria OG 11 di cui all'allegato A del
presente regolamento, attribuendo, in via convenzionale, l'importo
delle lavorazioni eseguite secondo le percentuali di seguito
indicate: categoria OS 3: 20 per cento; categoria OS 28: 40 per
cento; categoria OS 30: 40 per cento. I certificati di esecuzione dei
lavori relativi alle categorie OS 12, OS 18 e OS 21, di cui
all'allegato A del decreto del Presidente della Repubblica n. 34 del
2000, e alla categoria OS 2, individuata ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34 del 2000 e rilasciata ai sensi del
regolamento di cui al decreto del Ministro per i beni e le attivita'
culturali 3 agosto 2000, n. 294, e successive modificazioni, sono
utilizzabili ai fini della qualificazione, rispettivamente, nelle
categorie OS 12-A, OS 18-A, OS 21 e OS 2-A di cui all'allegato A del
presente regolamento. Su richiesta dell'impresa interessata: i
certificati di es ecuzione dei lavori relativi alla categoria OS 12,
in tutto o in parte riferiti alle barriere paramassi, fermaneve e
simili, sono riemessi dalle stazioni appaltanti nella categoria OS
12-B di cui all'allegato A del presente regolamento per la
corrispondente quota eseguita e nella categoria OS 12-A per la
rimanente quota, ove presente; i certificati di esecuzione dei lavori
relativi alla categoria OS 18, in tutto o in parte riferiti ai
componenti per facciate continue, sono riemessi dalle stazioni
appaltanti nella categoria OS 18-B di cui all'allegato A del presente
regolamento per la corrispondente quota eseguita e nella categoria OS
18-A per la rimanente quota, ove presente; i certificati di
esecuzione dei lavori, relativi alla categoria OS 21, in tutto o in
parte riferiti all'esecuzione di indagini geognostiche, sono riemessi
nella categoria OS 20-B di cui all'allegato A del presente
regolamento per la corrispondente quota eseguita e nella categoria OS
21 per la rimanente quota, ove presente; i certificati di esecuzione
dei lavori relativi alla categoria OS 2, in tutto o in parte riferiti
ai beni culturali mobili di interesse archivistico e librario, sono
riemessi nella categoria OS 2-B di cui all'allegato A del presente
regolamento per la corrispondente quota eseguita e nella categoria OS
2-A per la rimanente quota, ove presente. I certificati di esecuzione
dei lavori relativi alle categorie OS 7 e OS 8 di cui all'allegato A
del decreto del Presidente della Repubblica n. 34 del 2000, sono
utilizzabili ai fini della qualificazione nella categoria OS 7 di cui
all'allegato A del presente regolamento. Su richiesta dell'impresa
interessata, i certificati di esecuzione dei lavori relativi alle
categorie OS 7 e OS 8, riferiti alle opere di impermeabilizzazione,
sono riemessi dalle stazioni appaltanti nella categoria OS 8 di cui
all'allegato A del presente regolamento per la corrispondente quota
eseguita e nella categoria OS 7 per la rimanente quota. La
riemissione dei certificati di esecuzione dei lavori ai sensi del
presente comma e' effettuata secondo l'allegato B.1 del presente
regolamento, indicando, nei quadri 6.1-B, 6.2-B e 6.3-B, la quota
parte attribuita a ciascuna delle categorie individuate nell'allegato
A del presente regolamento, fermo restando quanto previsto
all'articolo 83, comma 5. Il riferimento all'allegato B, contenuto
negli articoli 83, commi 3 e 4, 85, comma 2, e 86, comma 1, si
intende sostituito con il riferimento all'allegato B.1.";
d) dopo il comma 21 e' inserito il seguente:
"21-bis. In relazione all'articolo 77, comma 6, fino al 31
dicembre 2012, le percentuali ivi indicate, pari al venticinque per
cento, sono aumentate al cinquanta per cento".
3-bis. Resta ferma la validita' dei certificati di esecuzione dei
lavori, con le percentuali corrispondenti alle categorie di
lavorazioni ivi indicate, gia' riemessi, alla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, ai sensi
dell'articolo 357, comma 14, del decreto del Presidente della
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, nella formulazione vigente prima
della data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto».
 

Dubbi sulla Qualità ?

 

ANCORA TANTI GLI “ISO-SCETTICI”: COLPA DELLA DISINFORMAZIONE.

http://www.assotrattenimento.it/2012/07/sipef-s-r-l-ai-gestori-as-tro-abbandonare-l-iso-scetticismo-significa-aiutare-il-progresso-dellazienda/

Esiste un’intera letteratura che raccoglie i dubbi, le perplessità e i timori che le persone hanno di fronte a questo strumento, ve ne riportiamo solo alcuni tra i più significativi cercando di rispondere nella maniera più chiara.

 

DUBBIO N° 1

“La nostra organizzazione è diversa dalle altre, la qualità non va bene nella nostra realtà”

 

E’ un classico. Chi lavora in un’industria di processo sosterrà che la qualità vada bene solo per chi lavora su commessa e viceversa; la norma UNI EN ISO 9001:2000, che sta alla base dell’applicazione della qualità, è stata invece pensata appositamente per adattarsi a tutte le realtà organizzative, qualunque sia il settore di appartenenza (aziende, scuole, studi professionali, ospedali, strutture pubbliche, organizzazioni non-profit, persino squadre di calcio) e qualunque sia la loro grandezza e complessità.

Questo principio è uno dei primi che ci vengono presentati nel testo della norma (UNI EN ISO 9001:2008 – punto 1.2), quindi non possono esistere realtà presso le quali, per partito preso, non sia possibile applicare la qualità.

 

DUBBIO N° 2

“E’ un discorso troppo difficile da far recepire ai nostri collaboratori”.

 

Questo è un dubbio che, solitamente, serpeggia tra i livelli medi dell’organizzazione ovvero tra i responsabili che hanno paura di perdere il controllo sulla propria area e di rendere evidenti eventuali lacune o una cattiva gestione del proprio settore organizzativo.

 

DUBBIO N° 3

“Il nostro è già un prodotto/servizio di qualità”.

 

Il Sistema di Gestione della Qualità non si occupa direttamente del prodotto o del servizio ma di tutti i processi dell’organizzazione che servono per pianificare, gestire, implementare, controllare e migliorare le sue attività, comprese quelle che portano alla produzione del prodotto o all’erogazione del servizio.

Un Sistema Qualità serve per ottimizzare le attività, per renderle più efficaci ed efficienti e per rendere i loro risultati più prevedibili. La norma UNI EN ISO 9001 ci chiede di formalizzare le attività che portano ad un prodotto di qualità per essere in grado di migliorarle continuamente.

 

DUBBIO N° 4

“La qualità è troppo costosa da implementare, è un onere economico che i clienti non sono disposti a pagare”.

 

Anche in questo caso si può dire che sia vero il contrario, dato che è dimostrato che le metodologie della qualità, applicate seriamente, facciano risparmiare sui costi documentati e su quelli nascosti (un esempio per tutti, la mancata fidelizzazione dei clienti).

Un Sistema Qualità efficace ed efficiente porta necessariamente ad un miglioramento della gestione dell’organizzazione e ad una riduzione dei costi. Il significato stesso della parola “efficienza” è quello di raggiungere gli obiettivi con il minimo delle risorse, come ci insegna la norma UNI EN ISO 9004:2000.

 

DUBBIO N° 5

“La certificazione non serve finché i nostri clienti non la richiedono”.

 

Questo discorso vale, forse, per quei clienti consolidati che hanno la possibilità di giudicare l’organizzazione sulla base di dati storici. Un nuovo cliente, però, a parità di altre condizioni, sceglierà, con molta probabilità, un’azienda certificata che gli offra, già anticipatamente, certe garanzie.

Certo è, che esistono ancora molti dubbi sulla materia ma esistono anche altrettante risposte che determinano l’ormai nota importanza strategica e commerciale della Certificazione di Qualità all’interno

di una azienda.

 

a cura di Andrea Terranova

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Martedì, 03 Luglio 2012 13:15

AS.TRO.

L’aver iniziato la collaborazione con SIPEF è stato il coronamento di un obiettivo prefissato dall’Associazione; nella convinzione che la Certificazione del Sistema Qualità delle imprese associate, evidenzierà la mission di AS.TRO.

Faccio i miei complimenti sinceri ad Andrea Terranova che ha saputo interpretare con maestria le nostre esigenze.

Con Stima

Il Presidente  -  Massimiliano Pucci

Sabato, 30 Giugno 2012 10:13

Normativa di riferimento (AL)

Le principali normative di riferimento riguardano :

 

  • Codice degli appalti
  • procedura civile
  • procedure di diritto tributario
  • procedura di diritto amministrativ
Sabato, 30 Giugno 2012 10:05

Servizi offerti

I principali servizi offerti ai clienti sono :

 

  • redazione di contratti di sub-appalto;

  • redazione di contratti di fornitura;

  • assistenza e composizione di ATI;

  • assistenza e composizione di contratti di Avvalimento;

  • contenziosi con Amministrazioni Pubbliche;

  • recupero crediti.

Sabato, 30 Giugno 2012 10:00

Studio Legale

Il settore interno di SIPEF  "Assitenza Legale", si avvale di professionisti di livello nazionale ed internazionale, nei più disparati settori, al fine di assistere i Clenti e risultare REFERENTE UNICO.

L'obiettivo non è quello di sostituire i singoli professionisti, ma quanto piuttosto di collaborare in sinergia e garantire al cliente una soluzione più agevole, tempestiva ed efficace.

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